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bambino durante la coding hour a scuola

Robotica Educativa a Scuola: Quali Sono i Vantaggi?

Viviamo in un periodo storico di straordinarie innovazioni tecnologiche. Domotica, intelligenza artificiale, IOT. Ogni area della nostra vita è completamente immersa nella digitalizzazione e nella tecnologia.

Sebbene questa realtà possa spaventare, formarsi nelle cosiddette materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) aiuta notevolmente nel passaggio da fruitori passivi della tecnologia ad utilizzatori attivi.

Questo tipo di formazione è ancora più importante quando parliamo delle nuove generazioni, quelle definite “nativi digitali”, che vivono la tecnologia come un prolungamento del proprio essere umani.

Per questo motivo, l’Agenda Digitale 2030, ha incluso nella didattica scolastica la robotica educativa.

Che cos’è la robotica educativa?

La robotica educativa è un approccio che affianca alla didattica canonica l’utilizzo dei robot e della loro programmazione, per rendere l’insegnamento più efficace, coinvolgente e semplice, tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti.

Insegnare e, di conseguenza, apprendere con la robotica, rende le lezioni più interattive, più creative, permettendo agli studenti di toccare con mano quello che fino ad ora hanno solamente letto sui libri.

In più, la robotica educativa permette agli studenti di sviluppare competenze essenziali non solo per entrare nel mondo del lavoro in futuro, ma anche per risolvere problemi e cogliere le opportunità che la vita mette loro davanti ogni giorno.

Infatti grazie a questo tipo di didattica i ragazzi riescono a sviluppare importanti skills, come:

  • problem solving
  • creatività
  • lavoro di squadra
  • pensiero critico
  • capacità di analizzare le relazioni tra causa-effetto
  • osservazione dei micro eventi per inserirli in un contesto più ampio

Per spiegarci i vantaggi della robotica educativa all’interno delle scuole, abbiamo chiesto a Francesco Passantino, ricercatore, consulente e formatore, di parlarci dei vantaggi che derivano dall’utilizzo della robotica educativa per gli insegnanti e per i ragazzi.

Francesco Passantino

Intervista a Francesco Passantino

Francesco Passantino dal 1990 è ricercatore, consulente e formatore nel settore delle “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”. Ha pubblicato tre video-corsi, distribuiti a livello nazionale, sui temi STEM e sulla produzione di contenuti didattici

Nel 2014 ha fondato CoderDojo Palermo, con il quale realizzano una serie di iniziative per la diffusione del “Pensiero Computazionale”, destinate a ragazzi tra i 7 ed i 15 anni ed ai loro insegnanti.

Hanno sviluppato attività su Scratch, Lego Mindstorm, Circuiti elettrici, Arduino, Makey Makey, Raspberry, Python, etc. 

Ecco cosa ci ha raccontato.

Perché è importante integrare la robotica educativa nella didattica ordinaria?

A questa domanda farei rispondere l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, invitando ogni cittadino americano a partecipare alle lezioni di “Computer Science” durante l’iniziativa “Hour of Code” nel 2013, disse: “Non comprare semplicemente un nuovo videogioco, fanne uno!” (qui il video).

Passare dall’usare al fare, imparando a programmare in generale e realizzando progetti di robotica educativa in particolare, sviluppa negli studenti nuove e diverse capacità per la comprensione della realtà, come: 

  • progettare sequenze di azioni
  • ideare loop per eseguire la stessa sequenza più volte 
  • usare il parallelismo per far accadere le cose contemporaneamente 
  • identificare gli eventi e le cause che determinano gli effetti 
  • gestire le condizioni in base alle quali prendere decisioni
  • comprendere l’importanza dei dati

Quali sono i benefici ottenuti dagli insegnanti e dagli istituti che adottano questo tipo di didattica?

Adottando questo tipo di didattica, gli insegnanti e gli istituti assolvono, in modo consono, al loro ruolo di orientamento verso le opportunità offerte dal contesto socio-economico del territorio, che sempre più sviluppa azioni di ricerca ed innovazione nei settori sviluppo software, intelligenza artificiale, elettronica, internet delle cose, automazione, robotica, logistica, aerospaziale.

Credi che l’applicazione della robotica educativa si limiti alle materie scientifiche?

Oggi occorre impostare con gli allievi un metodo per la trasposizione di concetti teorici in pratiche applicate alla gestione di casi, allo sviluppo di progetti e di testi, con risultati che possano essere misurati e confrontati. 

Un modello di “miglioramento continuo”, dove il criterio “Se puoi misurarlo, puoi migliorarlo”, forma gli studenti alle complesse sfide che affronteranno passando dalla scuola al mondo del lavoro. 

Attraverso lo studio e la sperimentazione e, in particolare, attraverso la partecipazione a gare di robotica educativa, si sviluppano competenze trasversali quali:

  • il lavoro di gruppo
  • la ricerca delle fonti online (in gran parte in lingua inglese) 
  • la gestione di budget 
  • la produzione di documenti e la presentazione di progetti 
  • la documentazione fotografica di processi 
  • la sperimentazione del “prova, fallisci, riprova”
  • la valutazione dei risultati
  • il rispetto delle regole
  • la competizione sportiva

Saper programmare è importante come leggere e scrivere!

Quali sono i benefici che ottengono gli studenti coniugando la robotica educativa alla didattica ordinaria?

I metodi applicati nella soluzione delle sfide proposte, potranno essere utilizzati dagli studenti in tutti gli ambiti didattici e successivamente in quelli lavorativi: 

  • Produrre per iterazioni ed incrementi, sviluppando una parte per volta, provando e sviluppando ancora. 
  • Testare e rimuovere gli errori, essendo sicuri che le cose funzionino, cercando e risolvendo gli errori. 
  • Riciclare e mescolare, creando qualcosa, partendo da materiale creato da altri. 
  • Astrarre e rendere modulare, creando qualcosa di grande, mettendo insieme una collezione di piccole parti.

La tecnologia ha assunto un ruolo importante e l’innovazione va sempre più veloce, quali credi che siano le skills più importanti che dovrebbe sviluppare un insegnante per permettere ai ragazzi di comprendere il valore dei cambiamenti in atto?

Oltre alle conoscenze ed alle competenze specifiche, l’attitudine più importante da coltivare è la curiosità, definita come capacità di comprendere i cambiamenti in atto, allo scopo di orientare gli allievi indicando loro le opportunità più adatte, formandoli su argomenti aggiornati, condividendo le informazioni con passione e contaminando le proprie esperienze con quelle degli insegnanti delle altre materie.

Alcuni insegnanti potrebbero svolgere ruoli di coordinamento all’interno degli istituti, coinvolgendo altri docenti ed educatori, ed organizzando eventi e fiere per developer e maker.

bambino apprende coding e robotica a scuola

Digital School: il programma che rafforza l’insegnamento delle materie STEM e che insegna il mondo reale agli innovatori di domani.

Data l’importanza della robotica educativa e delle materie STEM all’interno della didattica, Sprint Lab ha creato Digital School, il programma destinato alle scuole secondarie di primo grado il cui obiettivo è quello di rafforzare l’insegnamento delle materie STEM, attraverso l’acquisizione delle competenze proprie del pensiero computazionale.

Il nostro obiettivo è quello di fornire tutti gli strumenti necessari all’applicazione della robotica educativa, per permettere ad insegnanti e studenti di mettersi in gioco e liberare la propria creatività, realizzando progetti di robotica in classe che trovino soluzione a problemi reali e di attualità.

Digital School è un programma di formazione cosiddetta “a cascata” in cui i docenti interessati ad applicare la robotica educativa durante le proprie lezioni, si formano con un esperto durante un workshop di circa 4 giorni.

Alla fine della formazione e, una volta ritornati in classe, potranno trasferire il loro “know-how” ai loro studenti, creando progetti pilota per insegnare loro le basi e i principi della robotica.

Alla fine del programma, che dura circa 8 mesi, si terrà una manifestazione finale in cui le classi potranno presentare i progetti su cui hanno lavorato.

Quali sono i vantaggi per le scuole e gli insegnanti che partecipano a Digital School?

Oltre a tutti i benefici che ottengono i ragazzi nell’introduzione della robotica educativa all’interno della didattica, ci sono anche numerosi vantaggi per le scuole e gli insegnanti che scelgono di sposare questo approccio all’insegnamento.

Vediamoli insieme!

  • Minore difficoltà di integrare le lezioni nell’organizzazione del tempo e delle risorse della scuola
  • Nessuna necessità di preparare e sostenere gli insegnanti nella didattica multidisciplinare e nell’integrazione delle STEM nei programmi di lavoro
  • Ottenere un metodo per valutare l’apprendimento durante questo percorso didattico nelle diverse discipline
  • Ottenere l’assistenza necessaria per lo sviluppo dei progetti nelle classi

Abbiamo chiesto a Francesco Passantino, formatore di Digital School perché le scuole e gli insegnanti dovrebbero partecipare a Digital School.

bambine alle prese con la robotica educativa e il coding

Perché scegliere Digital School?

Abbiamo chiesto a Francesco Passantino, formatore di Digital School perché le scuole e gli insegnanti dovrebbero partecipare a questo percorso.

Ecco cosa ci ha risposto:

“Digital School è un programma completo per introdurre a scuola le competenze del futuro.

Il modello di formazione a cascata, dagli esperti agli insegnanti e dagli insegnanti agli studenti, permette di divulgare velocemente le nozioni della programmazione, dell’elettronica e della robotica. 

La gara finale di robotica tra le diverse scuole, regolata da poche norme condivise, permette di applicare gli insegnamenti appresi, valutandoli attraverso l’insindacabile giudizio del cronometro.”

Vuoi scoprire di più sul programma Digital School?

Compila il form di iscrizione cliccando su questo pulsante, ti ricontatteremo al più presto per rispondere a tutte le tue domande!


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