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Robotica Educativa con Arduino: I Vantaggi

La robotica e l’IOT sono tutte intorno a noi. Dagli smartphone, agli elettrodomestici, ai giocattoli super intelligenti…ogni cosa contiene un microchip programmabile, che risponde ad un’esigenza del mondo attuale.

Data l’importanza che la programmazione, la robotica e l’internet delle cose (IOT) rivestono nel nostro presente e ancor di più rivestiranno in futuro, è fondamentale dare alle nuove generazioni tutti gli strumenti utili per utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio.

Ma come fare ad avvicinare i più giovani a materie come la matematica, la scienza, la tecnologia e l’ingegneria, materie da sempre ritenute difficili e noiose?

In questo ci viene in soccorso la robotica educativa!

Cos’è la robotica educativa?

La robotica educativa è un approccio didattico che si è sviluppato negli ultimi anni, il cui obiettivo è di passare nozioni attraverso la sperimentazione e il toccare con mano.

In questo modo, grazie alla robotica educativa, le materie più ostiche possono essere apprese dagli studenti in modo divertente e coinvolgente, sentendosi parte del processo di creazione, invece di essere dei consumatori passivi di conoscenza.

A dispetto di quello che si può credere, non sono soltanto materie come matematica, chimica o fisica a trarre vantaggi dalla robotica educativa.

Sono tantissimi gli insegnanti di letteratura, storia, diritto che hanno incluso la robotica nelle loro lezioni per renderle più interattive ed attrattive per i propri studenti.

In più, grazie alla robotica educativa, sono tantissime le skills trasversali sviluppate da docenti e studenti, grazie alle quali possono affrontare la vita in maniera diversa, più proattiva e orientata al problem solving.

Abbiamo recentemente parlato di tutti i vantaggi della robotica educativa in questo articolo.

Costruire robot a scuola con Arduino

Sembra tutto molto semplice. Costruiamo robot durante le lezioni per insegnare meglio agli studenti.

Avete ragione, non lo è. Ma non è neanche impossibile.

Infatti sono tantissime le scuole che, grazie all’utilizzo di Arduino e delle risorse Open Source, sono riuscite ad introdurre la robotica educativa all’interno delle proprie classi, diventando un esempio di innovazione e avanguardia.

Per capire meglio come fare questo passaggio, è necessario conoscere Arduino e come applicarlo durante le lezioni.

Le nostre domande a Francesco Passantino su robotica educativa e Arduino

Per farlo, abbiamo intervistato Francesco Passantino, formatore, ricercatore ed esperto Arduino e gli abbiamo chiesto di parlarci di Arduino.

Francesco è formatore nel settore delle “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”. Ha pubblicato tre video-corsi, distribuiti a livello nazionale, sui temi STEM e sulla produzione di contenuti didattici.

Nel 2014 ha fondato CoderDojo Palermo ( http://coderdojopalermo.wordpress.com/ ), con il quale realizzano una serie di iniziative per la diffusione del “Pensiero Computazionale”, destinate a ragazzi tra i 7 ed i 15 anni ed ai loro insegnanti.

Ha sviluppato attività su Scratch, Lego Mindstorm, Circuiti elettrici, Arduino, Makey Makey, Raspberry, Python, etc.

Puoi parlarci di Arduino?

Arduino è nato nel 2005, dall’idea di un gruppo di ricercatori dell’Interaction Design Institute di Ivrea, che hanno sviluppato una piattaforma a basso costo, capace di avvicinare gli studenti ai principi della progettazione e della programmazione di circuiti elettronici. Gli schemi circuitali ed il software gratuito a corredo sono “open source”, distribuiti liberamente senza diritti d’autore, questa forma di licenza ha fatto di questo progetto italiano il più diffuso sistema al mondo per lo studio dei “micro-controller”, piccoli computer che troviamo in tutte le macchine, elettrodomestici, impianti industriali, automobili, giocattoli e
nelle apparecchiature che utilizziamo tutti i giorni.

Come può essere applicato o viene applicato Arduino nella didattica?

Oltre alle specifiche applicazioni nell’ambito dell’informatica e dell’elettronica, con Arduino si introduce didatticamente una nuova competenza: il «Pensiero Computazionale», ovvero la capacità di elaborare concetti in forma algoritmica, individuando, analizzando e generalizzando i problemi da risolvere, codificando ed operando per artefatti e modelli, da utilizzare in contesti diversi. Durante il corso sono presentati cenni teorici di diverse discipline tecnico-scientifiche, primi passi per condurre i futuri allievi verso l’approfondimento di queste tematiche. Con Arduino, artisti, designer, hobbisti ed esperti di elettronica possono collaborare, sperimentando con queste tecnologie, ed esplorando le diverse possibilità
offerte, la via migliore per ottenere nuovi ed interessanti risultati.

Sarai il formatore docenti di Digital School 2020, ci sono dei prerequisiti per partecipare al percorso di formazione?

Per i docenti, e per gli studenti, non sono richiesti particolari requisiti. Basta un pochino di manualità ed un approccio minimo al computer ed alla lingua inglese. Si parte dai principi di Arduino, si impara come è fatta e come funziona la scheda, l’hardware ed il software necessari per poter operare, si scoprono le librerie per utilizzare i componenti più diffusi, si consultano i siti utili per approfondire i temi trattati e le community online, con cui scambiare supporto e consigli. Tra gli argomenti iniziali, non possono mancare le basi dei circuiti elettronici, la differenza tra i sistemi digitali e quelli analogici, i sensori e gli attuatori e la
realizzazione di saldature. Poca teoria e tanta pratica! Le esercitazioni prevedono l’utilizzo di una serie di elementi da collegare, ad esempio, l’uso di resistenze, led, potenziometri, foto-resistori, termistori, sensori di movimento, display, motori e servomotori, sensori ad ultrasuoni, ad infrarossi, di umidità e temperatura e per il livello dei liquidi, etc.

Dopo la formazione, qual è il modo migliore per introdurre Arduino e la robotica educativa durante le proprie lezioni?

Durante le lezioni per i docenti, espongo suggerimenti ed idee su come insegnare ai ragazzi ad usare Arduino, in modo che questi ultimi possano imparare i principi della programmazione, da poter riutilizzare nel loro futuro con linguaggi ed sistemi via via più complessi. L’obiettivo è quello di mostrare esempi pratici da presentare in classe, volti al miglioramento delle competenze logico-matematiche e informatiche, mediante l’uso di hardware e software open source e gratuiti. Arduino ci invita a diventare creatori anche nel mondo dell’Internet delle Cose e della Robotica, partendo con poca esperienza e con nessun background di programmazione, si può avere successo nel realizzare semplici progetti. Nel prossimo futuro queste applicazioni saranno presenti ovunque, come lo sono oggi gli smartphone. Quindi, iniziate a creare!

Parola d’ordine: formazione

In un mondo che va così veloce e in cui ogni giorno la tecnologia crea qualcosa di nuovo, sono proprio le scuole il primo luogo in cui formare i ragazzi per affrontare quello che il futuro riserva loro.

Per farlo, tuttavia, è necessario che gli insegnanti per primi si formino e conoscano gli strumenti a loro disposizione per diventare padroni della tecnologia, piuttosto che fruitori passivi.

Ecco perché abbiamo creato Digital School, il percorso di formazione pensato per le scuole secondarie di primo grado che supporta l’istituto nell’introduzione della robotica educativa nelle lezioni.

Digital School: dagli insegnanti agli studenti

Il percorso Digital School si compone di due fasi, propedeutiche per l’introduzione della robotica educativa nei programmi scolastici.

Fase 1: formazione docenti

La prima fase di Digital School prevede un corso di formazione di due giorni dedicato ai docenti. Formatore del corso sarà il nostro Francesco Passantino che avvicinerà i docenti alle basi della programmazione e della robotica, facendoli entrare in questo straordinario mondo!

Fase 2: progetti di robotica in classe

Dopo la formazione docenti arriva il momento di portare la robotica nelle proprie aule! Digital School prevede la creazione di progetti di robotica con i propri alunni, in modo tale che la conoscenza appresa durante la formazione docenti venga trasmessa a cascata sugli alunni.
In questo modo impareranno a lavorare in gruppo, svilupperanno il pensiero computazionale e inizieranno ad acquisire le basi del coding e della programmazione robotica.

Vuoi conoscere tutto il programma di Digital School?

Clicca sul pulsante qui sotto e scopri come portare la robotica nella tua scuola!

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