Finanziamenti a Fondo Perduto per Startup

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Finanziamenti a Fondo Perduto per Startup
| 10 Maggio 2021 | Pubblicato in StartupTaggato Startup

Come Accedere ai Contributi a Fondo Perduto per Startup ed Imprese (Aggiornato 2021)

La ricerca di finanziamenti è considerata uno dei grandi ostacoli al successo di una startup; specialmente nelle fasi iniziali, può infatti risultare complicato per chi si cimenta nel lancio di un progetto imprenditoriale trovare fondi o investitori. I contributi a fondo perduto costituiscono in tal senso una grande opportunità per avviare un’impresa e sostenerla nelle sue fasi di crescita: si tratta di agevolazioni messe a disposizione delle imprese da enti nazionali e regionali, che spesso non richiedono alcuna restituzione. Ma come funzionano i finanziamenti a fondo perduto per startup, e quali sono i requisiti per accedervi? Ne abbiamo parlato con Michele Giovinazzo, Startup Mentor e Business Coach dalla lunga esperienza nell’accompagnare PMI e team informali nella formulazione e gestione di processi di business e ricerca.

Persona compila business plan per lanciare startup con finanziamenti a fondo perduto

Cosa Sono i Contributi a Fondo Perduto per Startup?

I contributi a fondo perduto sono finanziamenti ed agevolazioni concessi da diversi enti nazionali e regionali a startup ed imprese— giovani e meno giovani— con la caratteristica di non prevedere alcuna restituzione.

Si tratta dunque di aiuti economici molto interessanti, fondi pubblici generalmente provenienti dall’Unione Europea, erogati da enti nazionali e regionali per favorire l’imprenditorialità sul territorio e supportare ed incrementare la nascita di nuove imprese che non hanno fondi sufficienti per partire, nonché la crescita di imprese già costituite.

I contributi a fondo perduto per startup vengono generalmente erogati mediante dei bandi, delle misure che regolano le modalità, i termini, i requisiti d’accesso ed i tempi per accedervi. Oltre al supporto della micro-imprenditorialità, i finanziamenti a fondo perduto sono spesso volti a sostenere lo sviluppo economico e tecnologico di specifici territori, o ad incentivare l’imprenditorialità e migliorare l’occupazione per i soggetti “con minori opportunità”, dai giovani, alle donne, ai NEET.

I contributi a fondo perduto sono solo uno dei finanziamenti e agevolazioni per startup esistenti: vi sono un gran numero di iniziative di sostegno finanziario per nuove imprese e startup, da finanziamenti a tasso zero o agevolati, crediti d’imposta e garanzie dello stato sui prestiti delle banche (ne abbiamo parlato nell’articolo su come finanziare una startup). I finanziamenti a fondo perduto non sono dei prestiti, in quanto non richiedono restituzione: alcuni dei bandi, tuttavia, possono prevedere un finanziamento che combina un prestito a tasso zero ed una parte di contributo a fondo perduto.

Ma quali sono le modalità per ed i requisiti per accedere a questa tipologia di finanziamenti, e quali sono i bandi attivi più interessanti per le startup? Ne abbiamo parlato con Michele Giovinazzo, Startup Mentor specializzato nell’accompagnare startup ed imprese nel processo di accesso a bandi e finanziamenti, cofounder e Project Manager di Spazio S.P.IN.


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Chi Gestisce ed Eroga i Finanziamenti a Fondo Perduto per Startup?

La maggior parte dei contributi a fondo perduto per imprese e startup giungono dall’Unione Europea, e vengono gestiti in modi differenti: in generale, possiamo distinguerli in fondi diretti e fondi indiretti.

“I fondi diretti sono contributi per i quali è necessario fare domanda in modo diretto ad un ente europeo preposto o alle Agenzie Nazionali, e vengono generalmente erogati in forma di sovvenzioni per progetti legati all’Unione Europea o appalti,” spiega Giovinazzo. “I fondi indiretti sono invece contributi dati dall’Europa ad enti dislocati sul territorio ed autorità locali nazionali, più vicini, dunque ai bisogni del territorio stesso. Sono fondi erogati con il fine di sviluppare la “politica di coesione” dell’UE e di livellare le differenze economiche e sociali tra le varie regioni, creando occupazione mediante la creazione di nuove imprese. Vengono erogati in forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.”

I fondi per le aziende e le startup rientrano dunque nei fondi indiretti: vengono finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti ed erogati dalle autorità nazionali e regionali, dunque lo stato, le regioni, la città metropolitana o il comune, a seconda della linea di progettazione intercettata.

“Essendo questi fondi destinati allo sviluppo economico ed imprenditoriale nelle aree della convergenza, vengono gestiti dagli enti locali, i quali hanno piena visione della situazione territoriale e delineano come agire; l’Europa destina fondi alle regioni, le quali hanno migliore coscienza del proprio ecosistema imprenditoriale e sanno come meglio indirizzare i finanziamenti,” ci spiega Michele Giovinazzo. “Ecco perché spesso molti fondi vengono devoluti al Sud Italia, dove il panorama imprenditoriale è meno sviluppato, al fine di favorire l’imprenditoria e la nascita di nuove aziende che creino occupazione.”

Persone compilano domanda per accedere ai contributi a fondo perduto per startup

Come Funzionano i Contributi a Fondo Perduto per Startup

Abbiamo specificato come finanziamenti a fondo perduto siano dei prestiti senza obbligo di restituzione erogati ad imprese e startup. La maggior parte dei finanziamenti, tuttavia, prevede che il beneficiario dimostri di aver sostenuto le spese ammesse dal contributo a fondo perduto, per poi successivamente ricevere il finanziamento che gli spetta, e che dunque in sostanza anticipi la somma del finanziamento, fornendo fatture e conti per il rimborso, detto saldo. Come già menzionato, i contributi a fondo perduto per imprese e startup hanno spesso un target specifico, che risponde ad una visione politica.

“I target vengono intercettati dagli enti locali, che diversificano i finanziamenti sui diversi settori o categorie imprenditoriali. Vengono così destinati, mediante bandi specifici, fondi all’imprenditoria giovanile in una specifica fascia d’età, all’imprenditoria femminile, fondi alle categorie con minori opportunità, fondi a team informali ed imprese costituite nell’ambito dell’innovazione, fondi alle imprese di uno specifico territorio o regione, o per aprire un’impresa in un territorio svantaggiato. Questo significa che ogni bando avrà determinati requisiti personali o della startup da rispettare per accedere ai finanziamenti,” spiega Giovinazzo.

“L’ente regionale o statale pubblica la misura con le linee guida per accedere al finanziamento, dunque i requisiti di ammissibilità, le esclusioni, i criteri di valutazione, come verrà erogato il fondo, le categorie di spesa ammissibili e quelle inammissibili, ed il formulario da compilare, che servirà alla valutazione del progetto.”

grafico di crescita di una startup grazie ai contributi a fondo perduto

A Chi si Rivolgono i Contributi?

I contributi a fondo perduto sono rivolti principalmente alle startup, alle imprese, alle PMI, ma anche ai team informali che intendono lanciare un’attività, e sono volti a favorire lo sviluppo economico e sociale di determinati territori o regioni sottosviluppati, a sostenere imprese costituite che faticano a trovare finanziamenti, a creare occupazione per le categorie che si trovano in situazioni di difficoltà. Vi sono pertanto determinate categorie di soggetti che vengono riconosciute come prioritarie – i cosiddetti soggetti con minori opportunità – in cui rientrano le donne, i giovani, i soggetti NEET, i disoccupati di lunga durata, a cui vengono destinati dei bandi, e dunque dei finanziamenti appositi.

Molti dei finanziamenti a fondo perduto vengono inoltre destinati a sostenere un determinato settore o tipologia di impresa, come i contributi a fondo perduto per favorire la nascita di startup innovative. “Questo tipo di finanziamenti risponde spesso ad una visione politica, ovvero favorire un determinato ecosistema, come quello dell’innovazione, mediante, ad esempio, bandi che favoriscano la ricerca o la nascita e crescita di startup,” commenta Giovinazzo. “Per quanto lo scenario dei finanziamenti pubblici non sia perfetto, si sta lavorando nella giusta direzione per comporre un puzzle completo di contributi che permettano di sostenere un’impresa nelle sue diverse fasi di sviluppo, dai finanziamenti volti a lanciare una startup, che coprono i costi di prototipazione del prodotto, analisi di mercato, incubazione e formazione in ambito impresa, a quelli volti a coprire le spese fondamentali a continuare il progetto, con un incremento anche nelle somme elargite dovuto all’autorità acquisita dall’impresa man mano che cresce.”

Cosa Finanziano?

Le spese e gli interventi ammissibili sono sempre specificati dal bando, e spesso cambiano da iniziativa ad iniziativa, non solo nella tipologia, ma anche nella forma e nelle modalità di erogazione. “Vi sono finanziamenti a fondo perduto volti a sostenere l’acquisto di beni e macchinari, incentivi per l’aumento del patrimonio d’impresa, fondi per sostenere i costi di gestione, finanziamenti per la gestione delle risorse umane,” spiega Giovinazzo. “Non vi è una regola generale sulle spese ammissibili, che spesso dipendono dal target del bando, definito dai requisiti di accesso a ciascun finanziamento. I finanziamenti destinati a favorire l’imprenditoria giovanile, ad esempio, raramente hanno restrizioni sulle spese, poiché ci troviamo ad un livello basico in cui è necessario non porre vincoli alla partecipazione di soggetti anche alla prima esperienza imprenditoriale.”

team di una startup compila la domanda per ottenere i finanziamenti a fondo perduto

Requisiti per per Accedere ai Finanziamenti a Fondo Perduto per Startup

Come già menzionato, non tutte le misure di sovvenzionamento sono rivolte alla totalità dei soggetti o imprese: esistono ad esempio misure ristrette a startup ed aziende con sede in un determinato territorio, o a team composti da determinati soggetti (ad esempio da soli giovani, o sole donne), o ancora finanziamenti rivolti ad un settore imprenditoriale delineato.

Chi si candida ad un bando pubblico per ottenere finanziamenti a fondo perduto, dovrà dunque rispondere agli specifici requisiti oggettivi e soggettivi di tale bando, ovvero attributi della persona fisica o giuridica che presenta domanda, e requisiti legati all’attività, che spesso riguardano il codice ATECO della stessa, che identifica la tipologia dell’attività, o l’iscrizione al registro apposito presso la Camera di Commercio.

“I requisiti di ammissibilità per i finanziamenti a fondo perduto sono variabili: vi sono requisiti della persona fisica e della persona giuridica, in particolar modo per i progetti che riguardano i team informali, che si impegnano successivamente a costruire l’impresa,” sottolinea Giovinazzo. “Nel caso dei bandi rivolti a soggetti con minori opportunità, ad esempio, il requisito fondamentale è che il team sia costituito per la maggior parte da giovani, donne o soggetti in una delle categorie svantaggiate. Nel caso dei requisiti relativi alle persone giuridiche, si fa riferimento invece al tipo di società, al settore in cui opera, ai codici attività ATECO. È molto importante leggere attentamente i bandi, per accedere al finanziamento più conveniente rispetto alle caratteristiche della propria startup o impresa.”  

Settori Esclusi

I requisiti di ammissibilità specificati nei bandi evidenzieranno dunque i settori esclusi dall’accedere ai finanziamenti a fondo perduto per startup e imprese. “Non parla esattamente di settori esclusi dai finanziamenti, in quanto spesso determinati bandi sono rivolti esclusivamente ad un certo tipo di attività,” spiega Giovinazzo. “Vi sono, tuttavia, alcuni ambiti sempre esclusi, come quello minerario, quello dei giochi d’azzardo, e spesso anche quello dell’agricoltura primaria e della pesca, per cui esistono altri tipi di programmazioni dedicate.”

immagine per articolo di blog "Contributi a fondo perduto per startup"

Come Partecipare ad un Bando ed Ottenere i Contributi a Fondo Perduto

Per ottenere i finanziamenti a fondo perduto per startup è necessario partecipare al bando presentando la domanda di candidatura e dimostrando la sussistenza dei requisiti fondamentali per l’ottenimento dei contributi.

È molto importante dunque valutare le proprie esigenze, lo stato della propria impresa ed i requisiti di ciascun bando, per richiedere il finanziamento più adeguato al proprio progetto e al momento di vita in cui si trova. Abbiamo visto come vi sono infatti contributi destinati a team composti da una specifica categoria di soggetti, finanziamenti per startup composte da non più di un certo numero di mesi, finanziamenti destinati a settori specifici. Sono spesso i requisiti stessi ad indirizzare verso il bando più adatto alla propria attività.

“L’ente che eroga il finanziamento pubblica la misura con i requisiti di ammissione. In base alla tipologia di bando sarà necessario inviare determinate informazioni, dimostrando che si rispettano i requisiti minimi richiesti,” ci spiega Giovinazzo. “Generalmente per quanto riguarda i contributi a fondo perduto non è necessario un business plan completo, ma solo alcune parti di questo, come analisi di mercato, composizione del team, il modo in cui si intende spendere il finanziamento ricevuto, una previsione di costi e ricavi, un’analisi quantitativa e qualitativa del target, la value proposition dell’impresa, qual è l’organizzazione della produzione.”

I finanziamenti vengono erogati fino ad esaurimento dei fondi: pertanto una commissione apposita si occupa della valutazione dei progetti e dell’assegnazione dei finanziamenti a quelli più validi e promettenti.

“Solitamente nei bandi è allegata la griglia con i punteggi di valutazione, che concernono il team, la coerenza progettuale, il budget, il piano di gestione. È importante dunque leggere attentamente il bando, ed in base ai criteri di valutazione cercare di rafforzare il proprio progetto in determinati aspetti e preparare tutti i documenti richiesti in vista della presentazione della domanda. La composizione ed organizzazione del team è sempre richiesta, in quanto molti dei requisiti sono basati su questa caratteristica, ma fornire un business plan completo è sicuramente un modo per risaltare rispetto agli altri progetti,” consiglia Michele Giovinazzo.

Una volta aggiudicato il bando, avviene l’erogazione dell’importo— solitamente in diverse tranche— che deve essere utilizzato nelle modalità definite dalla misura di finanziamento. Talune tipologie di finanziamento richiedono che il beneficiario anticipi la somma o parte della somma di tasca propria, che con successiva dimostrazione delle spese effettuate viene rimborsata. In questi casi si parla di anticipo e saldo.

immagine per articolo "finanziamenti a fondo perduto per startup" con valori base di una startup

Contributi a Fondo Perduto per Startup nel 2021

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto nel 2021? Esistono all’attivo diverse opportunità di finanziamento a fondo perduto, offerte da enti regionali e nazionali per favorire l’imprenditoria e l’occupazione giovanile e femminile, la nascita di startup innovative, le imprese del sud Italia. Abbiamo stilato un elenco dei bandi e call per startup ed imprese nei diversi settori imprenditoriali.

Cultura Crea Invitalia

Cultura Crea di Invitalia è un finanziamento promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in supporto della nascita e crescita di progetti imprenditoriali senza scopo di lucro in ambito culturale, turistico e creativo. In particolare, l’agevolazione è rivolta al valorizzare il patrimonio e la filiera culturale del territorio di Puglia, Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia e rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese in queste regioni. Possono accedervi sia imprese già costituite (da non oltre 36 mesi) che team informali di persone fisiche che mirano a costituire una società non oltre i 30 giorni dall’ammissione, che imprese sociali volte a sostenere la gestione dei beni e servizi culturali. Il bando offre un finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse. Vi sono inoltre ulteriori incentivi per donne e giovani.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Nuove Imprese a Tasso Zero è un finanziamento promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere le nuove micro e piccole imprese composte per la maggior parte, o in toto da giovani (18-35 anni) o da donne senza limiti di età su tutto il territorio italiano. ON- Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è in particolare volto a promuovere progetti che ambiscono a realizzare nuove iniziative o trasformare realtà esistenti nel settore manufatturiero, del commercio o del turismo. Il finanziamento è costituito da un’agevolazione a tasso zero e contributo a fondo perduto per spese fino a 3 milioni di euro, con copertura fino al 90% delle spese ammissibili.

Smart & Start Italia

Smart&Start Italia è una misura agevolativa per startup innovative in tutta Italia, volta alla promozione dell’imprenditorialità sul territorio, al sostegno dell’economia digitale e alla valorizzazione dei risultati della ricerca tecnologica e scientifica. È rivolto a team informali di persone fisiche che intendono creare una startup ad alto contenuto tecnologico e alle startup innovative formate da non più di 60 mesi. L’agevolazione finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro per spese d’acquisto di beni di investimento, servizi, costi di funzionamento aziendale. Si tratta inoltre di un’agevolazione per gli investimenti in startup, in quanto favorisce gli aumenti di capitale.

Resto al Sud

Resto al Sud di Invitalia è un programma di finanziamento volto alla promozione della nascita di nuove realtà imprenditoriali e startup nei territori di Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna, e le zone del Centro Italia colpite da eventi sismici. Il finanziamento è rivolto a persone di età compresa tra i 18 ed i 55 anni ed offre un finanziamento per le attività nei settori dell’industria, artigianato, servizi, turismo e attività libero professionali. La copertura è del 100% delle spese, di cui il 50% di contributo a fondo perduto, fino ad un tetto massimo di €60.000 per imprese esercitate da singolo soggetto. Sono ammissibili spese di ristrutturazione e manutenzione di beni immobili, macchinari ed impianti nuovi, programmi informatici e spese di gestione.

Selfiemployment Garanzia Giovani

Selfiemployement è un bando di Invitalia che finanzia il lancio di attività imprenditoriali da parte di giovani NEET (Not in Education, Employement or Training), donne e disoccupati da tempo con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro. Il fondo rientra nel Programma Garanzia Giovani sotto la supervisione di ANPAL ed è dunque dedicato a giovani in tutta Italia fino a 29 anni senza occupazione, non impegnati in percorsi formativi o accademici ed iscritti al programma, donne inattive e disoccupati di lunga durata. I finanziamenti possono essere richiesti per imprese individuali, società di persone e cooperative non ancora costituite, o costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Bando PIN della Regione Puglia per l’Imprenditoria Giovanile

PIN è un’iniziativa della Regione Puglia rivolta ai giovani che desiderano lanciare un’attività o un’idea imprenditoriale ad alto potenziale innovativo e di sviluppo locale. Si tratta di un finanziamento a fondo perduto tra i 10.000 ed i 30.000 euro per la copertura degli investimenti e delle spese di gestione, concesso a giovani tra i 18 ed i 35 anni per lo sviluppo di progetti nel campo dell’innovazione culturale, tecnologica e sociale. L’iniziativa PIN prevede inoltre un apparato di supporto con workshop, mentoring e visite aziendali, volto a rafforzare le competenze. Al momento le candidature sono chiuse, in quanto è in progettazione una nuova versione del bando.

TecnoNidi

TecnoNidi è il fondo della Regione Puglia per sostenere le imprese e le startup innovative di piccola dimensione, che si propongono di realizzare piani di investimento in campo tecnologico. È rivolto a piccole imprese costituite ed iscritte al registro delle startup innovative che abbiano sostenuto costi di sviluppo e ricerca, e viene offerto mediante un prestito rimborsabile ed una sovvenzione con contributi a fondo perduto per investimenti e costi di funzionamento. L’importo del progetto imprenditoriale deve essere compreso tra €25.000 ed €250.000 per spese di investimento e un massimo di €100.000 per costi di funzionamento: le spese possono coprire l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, opere edili, investimenti in software, acquisizione di licenze di sfruttamento, ed i costi di funzionamento del personale, utenze, assicurazioni ma anche servizi di consulenza.

Luoghi Comuni per l’Imprenditoria Giovanile

Luoghi Comuni è un’iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e dell’ARTI, che sovvenziona progetti di innovazione sociale realizzati da organizzazioni giovanili del Terzo Settore con sede in Puglia. Mediante una mappatura degli spazi pubblici inutilizzati, Luoghi Comuni connette giovani imprenditori ed enti pubblici per la realizzazione di progetti di innovazione sociale in tali spazi, finanziando con sovvenzioni fino a 40.000 euro iniziative per la valorizzazione del territorio e della comunità locale e per promuovere l’imprenditoria giovanile nel territorio.

Smart Money per le Imprese Innovative

Smart Money è un incentivo per il sostegno delle startup ed imprese innovative che vogliono prepararsi al lancio sul mercato e definire la propria idea mediante l’utilizzo dei servizi e del know-how dei rappresentanti nel mondo dell’innovazione. Si tratta di un finanziamento a fondo perduto che può essere richiesto da parte di startup innovative nelle fasi iniziali di vita per accedere ai servizi di determinati enti, come incubatori, acceleratori ed innovation hub, e che apre alla richiesta di un ulteriore contributo a fondo perduto da parte di business angels ed investitori qualificati. L’iniziativa Smart Money ha l’obiettivo di incentivare la nascita di startup a sfondo innovativo in Italia ed integrarle nell’ecosistema dell’innovazione e degli enti abilitati.


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