Reskilling e Upskilling: Definizione, Differenze e Perché Sono Importanti

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Reskilling e Upskilling: Definizione, Differenze e Perché Sono Importanti
| 23 Maggio 2022 | Pubblicato in Professional Empowerment Professional Empowerment

Cosa Sono Upskilling e Reskilling? L’Importanza di Aggiornare le Proprie Competenze

Negli ultimi anni stiamo assistendo a forti cambiamenti nel mercato del lavoro, che avvengono ad una velocità sempre maggiore. L’innovazione tecnologica, l’incerto scenario economico e sociale aggravato dalla pandemia da Covid-19 e lo switch verso lo smart working hanno manifestato la necessità per i lavoratori e professionisti di adattarsi a tali cambiamenti, di apprendere nuove skills, approcciarsi a nuove tecnologie e cambiare i propri processi lavorativi. In tale quadro i processi di upskilling e reskilling si sono rivelati fondamentali, per aziende e dipendenti, nello stare al passo con un mondo, come quello del lavoro attuale, estremamente volatile e mutevole. Ma cosa sono esattamente l’upskilling ed il reskilling, e quali sono i benefici che apportano? Scopriamolo insieme.

cover articolo blog "upskilling e reskilling" credits @ Sprintlab

Il Mondo del Lavoro: Un Ambiente in Cambiamento Continuo

L’evoluzione ed i cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo del lavoro nei tempi più recenti hanno visto l’insorgere di nuove opportunità e l’apertura di nuovi spazi per chi vuole entrare o crescere in questo nuovo mercato. Tuttavia, la rapidità con cui questi cambiamenti si sono succeduti, l’avvento continuo di nuove tecnologie e la dinamicità dell’attuale realtà lavorativa e dei trend propri ad essa, che rendono difficile qualsiasi previsione sul futuro, hanno significato per molti lavoratori e dipendenti il dover apprendere altrettanto rapidamente nuove abilità e competenze o rivedere i propri processi lavorativi, per tener testa a tali mutamenti.

Le innovazioni tecnologiche, la trasformazione digitale, ma anche la pandemia e lo spostamento verso lo smart-working sono i protagonisti di questa evoluzione, ed hanno fortemente impattato il mercato del lavoro attuale e la vita dei dipendenti e professionisti che lo popolano.

L’era moderna, influenzata dall’evoluzione digitale, pone i lavoratori davanti a sfide sempre nuove: molte professioni stanno scomparendo, mentre ne nascono di nuove, molti metodi e strumenti tradizionali vengono abbandonati in favore delle nuove tecnologie e metodologie, e cambiano anche i luoghi fisici di lavoro e le strutture dei business, che tendono sempre più verso il digitale, rendendo così sempre più evidente il cosiddetto skill mismatch, ovvero il disallineamento tra le soft ed hard skill in possesso dei lavoratori e quelle richieste dal mondo del lavoro moderno.

Come si affronta tutto ciò? Sebbene sia impossibile fare previsioni su come il mercato del lavoro continuerà ad evolversi è evidente come sia necessario, da parte di business e lavoratori, adattarsi al cambiamento, facendo upskilling e reskilling per stare al passo con questo profondo shift, con le innovazioni tecnologiche, la digitalizzazione, e con la trasformazione dei processi lavorativi.

L’Importanza delle Soft Skills e delle Competenze Digitali

La crisi, la trasformazione digitale e gli innumerevoli cambiamenti economici e sociali caratterizzanti del periodo corrente hanno dunque reso evidente quanto non sia più sufficiente essere formati o aver seguito i giusti percorsi d’istruzione: per far fronte alla costante innovazione e agli imprevisti, un dipendente deve essere in possesso delle competenze digitali utili ad approcciarsi alle nuove tecnologie e a ricoprire i nuovi ruoli e le nuove professioni della sfera digitale, ma soprattutto delle soft skills, ovvero delle competenze trasversali necessarie ad adattarsi al cambiamento, ad organizzare il lavoro e ad agire indipendentemente e sotto pressione, tutte capacità che non possono essere replicate da un software o da una macchina.

Abbiamo già parlato delle soft skills più richieste nei CV dai recruiter e delle occupazioni più richieste nel 2022: al giorno d’oggi le aziende non ricercano più profili con un’esperienza salda in azienda, ma piuttosto figure eterogenee, che dimostrino flessibilità, propensione ad adattarsi al cambiamento e a nuove situazioni, capacità di lavorare in situazioni mutevoli, di lavorare in team e di muoversi di mansione in mansione mantenendo alta la produttività. Per questo è anche ruolo delle aziende non soltanto formare alle competenze tecniche, ma offrire ai dipendenti occasioni e strumenti per allenare anche le proprie soft skills, rendendoli in grado di sostenere i rapidi mutamenti del lavoro.

rappresentazione grafica del processo di upskilling e reskilling

Reskilling ed Upskilling per Colmare il Gap delle Competenze

Il mondo del lavoro negli ultimi anni sta vivendo evoluzioni così profonde da rendere competenze, abilità e gli stessi profili lavorativi obsoleti in brevissimo tempo. Questo problema, il cosiddetto skill mismatchcolpisce sia i dipendenti, che si trovano ad essere sotto-qualificati per adempiere alle nuove mansioni, che le aziende, le quali non hanno più le figure necessarie a far fronte alle nuove esigenze.

Il rinnovo delle competenze e l’acquisizione di nuove skills (non dimenticare di leggere il nostro articolo su cosa sono le soft skills) sono dei processi fondamentali per le aziende che vogliono stare al passo con i cambiamenti dinamici del mondo del lavoro, le quali sono chiamate ad investire tempo e risorse se vogliono sopravvivere alle trasformazioni future, puntando sul training delle competenze dei propri dipendenti, ovvero sull’upskilling e reskilling.

Vediamo cosa si intende dunque per upskilling e reskilling, qual è la loro importanza per le aziende e come possono queste implementarli per far acquisire le competenze necessarie ai propri dipendenti.

Upskilling: Cos’è? Significato e Definizione

Per “upskilling” si intende un processo volto a migliorare, implementare, sviluppare e riqualificare le competenze, o skills, del dipendente o lavoratore. L’upskilling è per definizione un “upgrade” delle competenze già in possesso del dipendente, il quale è chiamato ad aggiornarsi per adattarsi alla trasformazione del lavoro e dei processi, ad acquisire quindi le upskills. Un esempio di upskilling è il miglioramento delle competenze digitali.

L’upskilling è un processo molto importante, che tutte le aziende dovrebbero portare avanti con percorsi di formazione continua per i dipendenti, così che questi siano in grado di migliorare la produttività, svolgere le proprie mansioni in modo più efficiente e puntare ad un avanzamento di carriera.

Reskilling: Cos’è? Significato e Definizione

Il “reskilling” per definizione è un processo di apprendimento di nuove competenze ed abilità lavorative e professionali da parte dei dipendenti, al fine di svolgere mansioni e ricoprire ruoli diversi da quelli correnti all’interno della propria azienda.
Il reskilling è un processo molto importante per le aziende, in quanto consente di mantenere le risorse già presenti ed impiegate al suo interno anche a fronte della trasformazione del lavoro e dei ruoli e alla mancanza delle competenze necessarie a svolgerli, facendo acquisire le skills ai propri dipendenti piuttosto che assumerne di nuovi.

dipendenti seguono corso formativo di upskilling

Upskilling e Reskilling: Benefici e Vantaggi

Definiti i due concetti, è importante comprendere quale sia il valore di queste skills per le aziende e per i dipendenti, e perché upskilling e reskilling sono ormai delle strategie imprescindibili per fronteggiare come impresa i cambiamenti e gli scossoni a cui è quotidianamente sottoposto il mondo del lavoro. Queste strategie sono infatti strumenti cruciali nella gestione delle risorse umane, e consentono di apportare un valore reale e concreto all’azienda mediante il training e la formazione.

Perché e Quando è Importante Fare Upskilling in Azienda

Quando diventa necessario per un’azienda fare upskilling? Al giorno d’oggi l’acquisizione di upskill è un passo fondamentale per molte imprese e business, in particolare per tutte le aziende operanti nel settore digital, o per le aziende tradizionali che intraprendono il percorso della digitalizzazione.

Le prime, infatti, devono accertarsi che i propri dipendenti siano in grado di utilizzare ed operare le tecnologie aggiornate e le innovazioni del settore, mentre le seconde devono aggiornare i propri dipendenti ed istruirli al digitale se non vogliono scomparire.

Le innovazioni costanti in campo digitale e la velocità con cui si susseguono rendono infatti indispensabile per l’organico aziendale essere al passo con le nuove tecnologie, e di conseguenza aggiornare le proprie competenze, guadagnando le upskill necessarie a poter proseguire ed ottimizzare i propri progetti.

Perché e Quando è Importante Fare Reskilling in Azienda

Quali sono i vantaggi del fare reskilling per un’azienda? Come emerge dal significato di questo concetto, il processo di reskilling dei propri dipendenti consente ad un’azienda, di fronte all’obsolescenza dei ruoli e dei profili professionali e alla necessità di introdurre nuove mansioni, ma anche all’urgenza di modificare ed adattare rapidamente il proprio business di fronte al cambiamento o alla crisi, di non assumere nuove risorse, ma piuttosto di formare quelle già presenti rendendole pronte a svolgere le nuove mansioni e ricoprire i nuovi ruoli.

Oltre al risparmio in termini economici sul processo di assunzione e di tempo ed effort per i team HR, che potranno invece dedicarsi ad offrire valore all’azienda studiando percorsi di formazione e training per i dipendenti, il reskilling consente di rafforzare l’azienda sul mercato e renderla competitiva grazie all’acquisizione di competenze da parte propri dipendenti, che vanno ad aggiungersi a quelle già in loro possesso, creando dei profili professionali completi e competenti, e soprattutto aggiornati. Si rivela inoltre necessario in questo periodo di repentini cambiamenti, in cui sarebbe impensabile assumere nuovo personale in continuazione.

Il reskilling è inoltre un fattore di cultura aziendale, in grado di stimolare i dipendenti ad esplorare nuovi settori e scoprire talenti nascosti, apprendere nuovi processi ed espandere il proprio operato su attività completamente nuove, costituendo un momento di crescita personale, ma anche per tutta l’azienda e facendoli sentire valorizzati e presi in considerazione, dando loro prospettive di crescita interne.

Ma non solo: il reskilling è sì un training per lo sviluppo di hard skills, ma consente di affinare ed allenare anche le competenze trasversali di adattabilità, curiosità e flessibilità, essenziali per sopravvivere in un mondo del lavoro così mutevole ed imprevedibile.

Differenze tra Reskilling ed Upskilling

Come già emerge dalla definizione di upskilling e reskilling, i due concetti, spesso confusi, sono in realtà diversi, seppure entrambi siano concepiti in ottica di far fronte allo skill mismatch e di fornire ai lavoratori e dipendenti le abilità necessarie a fronteggiare i cambiamenti e l’evoluzione del mondo del lavoro.

Ma quali sono le differenze tra upskilling e reskilling?

  • L’upskilling consiste nel formare i dipendenti con un training volto a migliorare, aggiornare e riqualificare le competenze in modo tale da ottimizzare il lavoro e far sì che questi possano svolgere i propri compiti in modo più efficace.
  • Il reskilling consiste nel formare i dipendenti della propria azienda con il fine di fornire loro nuove competenze per lo svolgimento di ruoli e mansioni diverse da quelli ricoperti sino a quel momento. Questo processo è volto allo sfruttare le risorse interne all’azienda piuttosto che assumerne di nuove già in possesso delle skills richieste.
dipendenti seguono corso di reskilling

Come Fare Upskilling e Reskilling in Azienda?

Una volta definito cosa si intende per upskilling e reskilling, è importante comprendere come questi processi necessitino di essere studiati e definiti dalle aziende, per garantire ai propri dipendenti dei percorsi di formazione personalizzata e continua volta a migliorare e aggiornare le competenze di cui sono già in possesso o di acquisirne di nuove, per muoversi verso lo svolgimento di mansioni completamente nuove quando quelle correnti diventano obsolete.

Come Fare Upskilling?

Come dovrebbe, un’azienda, impostare la propria strategia di upskilling per i dipendenti? È importante che le imprese siano coscienti dell’importanza delle upskill, e che prima di impostare percorsi di formazione e training per il miglioramento e la riqualifica delle competenze lavorative e trasversali, le competenze stesse necessarie al lavoro in azienda vengano identificate monitorando le performances aziendali.

Solo definendo quali sono le skills e abilità mancanti o obsolete sarà infatti possibile garantire ai propri dipendenti dei programmi di formazione ad hoc. Molto spesso infatti le aziende istituiscono percorsi formativi inutili o troppo lontani dalla realtà lavorativa dell’impresa: l’individuazione delle competenze necessarie per fare upskilling dobvrebbe invece essere fatta ascoltando i lavoratori stessi e guardando ai processi aziendali.

Una volta individuate le competenze è possibile strutturare dei percorsi formativi per l’apprendimento delle skills, sia indipendentemente che affidandosi a servizi e agenzie di formazione del personale specializzate nei processi di upskilling.

Come Fare Reskilling?

Anche il processo di reskilling deve essere attuato strutturando processi di formazione professionale e training ad hoc per i dipendenti della propria azienda. Questi percorsi devono essere continui, e mirati al raggiungimento di obiettivi prefissati man mano che vengono individuati nuovi obiettivi per dei settori dell’azienda, o al verificarsi di criticità e cambiamenti all’interno dei dipartimenti.

Sono molteplici le ragioni che richiedono un cambio di strategia e un rinnovamento dei ruoli e delle attività da parte di un’azienda: la formazione deve dunque rispondere a queste necessità ed essere definita in linea con gli obiettivi del business, facendo ricorso se necessario ad enti e agenzie specializzate in grado di organizzare corsi e training o a professionisti del nuovo settore o tecnologia in cui l’azienda vuole espandersi, che facciano da tutor ai singoli dipendenti.

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